Conferenza stampa per la presentazione del Carnevale a Cantù 2019

12 febbraio 2019

Si è svolta la conferenza stampa per la presentazione del Carnevale a Cantù 2019.
Alla presenza del Vice Sindaco Alice Galbiati e dell’Assessore alla Cultura Matteo Ferrari, il Presidente dell’Associazione Carnevale canturino Fabio Frigerio ha illustrato la 93a edizione del Carnevale a Cantù.

Buongiorno,
ringrazio i presenti di aver accettato il nostro invito che ci permette di presentare in anteprima quel che abbiamo realizzato per la 93° edizione del Carnevale a Cantù.
Ringrazio in particolare il vice-sindaco, avv. Alice Galbiati, per le parole elogiative che ha avuto per noi e la nostra manifestazione. Saluto l’assessore alla Cultura, avv. Matteo Ferrari, ringraziando suo tramite tutto il personale dell’Ufficio Cultura.
L’associazione che ho il piacere di presiedere dal 2012, porta avanti da poco più di 20 anni questa tradizione della nostra Città. Il nostro primo Carnevale fu quello del 1997. Siamo andati avanti con alti e bassi, sembra lontanissimo l’anno in cui il premio al miglior carro non fu assegnato perché a causa delle avverse condizioni meteo eravamo riusciti a fare una sola sfilata. Ma era solo il 2015.
Da quel momento di estrema difficoltà per l’associazione (avremmo anche potuto chiudere) è stato un crescendo, secondo qualcuno abbiamo ritrovato lo spirito che contraddistinse la fine del secolo (primi anni dell’associazione Carnevale canturino costituita nel 1996). I miei predecessori (io ero ancora a Bolzano) rilevando la gestione del Carnevale dalla Pro Cantù si attivarono anche per dare una maschera a Cantù, fu fatto un concorso tra le scuole cittadine, l’elaborato prescelto fu affidato a Ivano Rota per realizzare un prototipo di burattino con relativa storia di vita. Quel prototipo divenne “Truciolo” e l’associazione ottenne che la Giunta comunale di Cantù nel febbraio 2000 riconoscesse Truciolo come maschera della città di Cantù. Truciolo vive ancora con noi, voi siete nella c.d. “Bottega di Truciolo”, Truciolo è sul carro che apre il nostro corteo, Ivano Rota organizza regolarmente degli spettacoli di burattino con Truciolo protagonista
Torniamo al presente: sta per iniziare la 93a edizione del nostro Carnevale. Il Carnevale è stato festeggiato in anni felici e in anni grami. Sempre la gente di Cantù ha cercato di sfruttare questo momento di gioia alla fine dell’inverno e prima della Quaresima. E grazie a San Carlo anche per qualche giorno in più del resto del mondo. Anni fa la festa era sicuramente più spontanea e più sentita (i gruppi si formavano anche nelle fabbriche, nei bar, negli oratori, ecc.) ma anche oggi ha un suo fascino, per bambini e per adulti. La tradizione dei carri permette di dar corpo in modo ironico, leggero e alla portata di tutti a fatti, pensieri, personaggi vicini e lontani.
Quest’anno i due vice-premier ruberanno la scena al Cavaliere (ex?) che fu il mattatore di molti carnevali. Per fortuna c’è sempre chi riesce a far ridere del potente politico di turno, senza timore e reverenza.
Molte volte i carri hanno interpretato momenti di svolta nel costume e nel modo di vivere, speriamo che alcuni temi “pesanti” siano premessa di un prossimo miglioramento del nostro avvenire. Ma vogliano divertirci con tutti i carri e i gruppi. Musica, colori, coriandoli e frittelle devono essere la preoccupazione delle nostre sfilate.
Da mesi stiamo preparando con passione e maestria i carri che ammirerete in tutta la loro bellezza nelle quattro sfilate programmate (tempo permettendo). In quei giorni faremo spettacolo con l’aiuto di tanti altri volontari e daremo agli spettatori piccoli e grandi, in maschera e non, l’occasione di divertirsi con l’intervento anche di artisti e musicisti che non si risparmieranno per fare ancora più bello il nostro Carnevale.
Voglio segnalarvi il livello delle bande che si esibiranno durante le sfilate, abbiamo il gradito ritorno di ben tre guggenband svizzere, inoltre due marching band italiane oltre alle nostre valide bande locali. C’è un piacevole collegamento con Mariano Comense, interverrà la loro “Antica banda” e per i turisti che arriveranno in pulmann, abbiamo previsto che saranno loro ciceroni dei ragazzi dell’indirizzo “turismo” dello Jean Monnet coordinati dalla nostra prof. Cristina Terraneo.
Ho citato il passato e il presente, adesso una parola per il futuro: l’estate scorsa abbiamo acquistato due rimorchi nuovi, con questi saranno allestiti i due carri che sfileranno nel 2020 a Nebiopoli, il Carnevale di Chiasso.
Insomma ce n’è per tutti i gusti. All’insegna del divertimento spontaneo di grandi e piccini.
Ci sono anche le ombre. L’effettuazione delle sfilate comporta “l’occupazione” di una parte del centro di Cantù. Chiedo scusa per i disagi che quelle zone della città dovranno sopportare, ai miei concittadini chiedo di vivere dei pomeriggi in allegria con noi e con le persone che arrivano da ogni dove attirati dalla fama che abbiamo dato e diamo a Cantù e al suo Carnevale.
Divertiamoci!!
Fabio Frigerio
presidente Associazione Carnevale canturino

Diretta Facebook e foto gallery della conferenza stampa:

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Pubblicato da Carnevale a Cantù su Martedì 12 febbraio 2019